Vivere l’Australia
L’Australia è spesso la meta dei sogni di molti italiani. Questo paese vastissimo, è un posto piuttosto nuovo se si pensa che la sua colonizzazione è avvenuta appena nel XVIII secolo. Questa caratteristica, rende l’Australia un luogo ancora in parte da scoprire e ricco di opportunità.
In Australia, specialmente nelle pricipali citta’, si possono trovare persone di ogni etnia, compreso un gran numero di italiani, risultato di ondate migratorie di qualche decennio addietro e di molti giovani che invece hanno recentemente scelto l’Australia come meta del loro viaggio o della loro (spesso lunga) esperienza all’estero. Andare in un paese così lontano, e a tratti così diverso dall’Italia, potrà risultare meno difficile sapendo di trovare qualche connazionale.
Come molti paesi che si stanno ancora espandendo, se si ha voglia di lavorare e si hanno delle competenze specifiche, non si avrà nessuna difficoltà a trovare un posto o un’occupazione adeguata alla propria professionalita’. Anche se l’Australia è un paese molto grande, non è sovraffollato visto che gli abitanti superano di poco i 20 milioni.
Le città più popolate sono Melbourne, Sydney, Brisbane e Perth; la vita qui in queste citta’ è di alto livello, tanto da essere spesso prese come parametro di vivibilità.
In ogni caso, prima di decidere un trasferimento permanente in Australia è consigliabile entrare nel paese con un visto turistico che permette una permanenza di durata breve.
Per poter cogliere le numerose prospettive di lavoro e di vita, occorre avere una buona conoscenza della lingua inglese parlata in Australia; è molto simile a quella parlata in Inghilterra anche se è caratterizzata dalle sue inflessioni.
Studiare l’inglese in Australia consentirà di non avere problemi in nessun altro paese anglofono.
Allora parto per l’Australia!
Se la decisione è presa è l’Australia è la nostra meta, si può inizialmente entrare nel paese con un visto turistico, di studio o altro visto adeguato.
In questo periodo si può decidere di seguire qualche corso di inglese e contemporaneamente trovarsi un lavoro che ti mantenga. Tra le varie opportunità si può optare per il Workink Holiday Visa, ovvero un visto con cui puoi studiare e lavorare per almeno un anno (non e’ permesso solo lavorare per piu’ di 6 mesi con lo stesso datore di lavoro). Unico vincolo per i cittadini italiani è quello dell’età; per poterlo richiedere occorre avere meno di 30 anni (ovvero: non aver compiuto il trentunesimo anno di eta’ nel momento in cui si fa domanda).
Se si hanno più di 30 anni, il Visto di Studio può essere un buon compromesso per seguire un corso di inglese e lavorare per mantenersi agli studi. Questo visto ha alcuni limiti come la durata del lavoro di massimo 20 ore settimanali se si segue contemporaneamente il corso; sono aumentabili a 40 ore se il corso è fermo per vacanze; altro limite è che il corso che si segue deve durare almeno tre mesi.
Affidarsi ad un agenzia per andare in Australia?
Vi sono molte agenzie che offrono le loro consulenze per emigrare, soggiornare, lavorare o studiare in Australia.
Queste agenzie sono utili per avere maggiori informazioni, per trovare i migliori corsi di inglese, per essere seguiti da personale qualificato nel proprio caso specifico, per visti e questioni burocratiche.
La buona notizia e’ che ci sono alcuni servizi gratuiti: ad esempio se il proprio piano prevede l’iscrizione ad uno dei corsi di inglese in Australia, l’agenzia non ti chiederà nulla come parcella ma prenderà una percentuale sul prezzo pagato alla scuola scelta (le scuole garantiscono una commissione al procacciatore).
Tra le agenzie più serie in questo settore, troviamo la Go Study, agenzia con sede principale a Sydney ma con personale internazionale ed anche italiano e con un nuovo ufficio a Milano (contattabile quindi in orari di ufficio italiani, il che non e’ male…). Go Study offre assistenza gratuita e consulenza per trovare il corso adeguato, per risolvere le diverse questioni legate ai visti ed anche spesso per trovare lavoro, casa e risolvere le altre questioni che un giovane appena arrivato in un paese straniero potrebbe dover affrontare…
